Panoramica della migrazione
Per mettere online un sito WordPress che hai creato in locale (con XAMPP), devi spostare due cose: i file (tema, plugin, immagini e il core di WordPress) e il database (articoli, impostazioni, utenti). In questo articolo spieghiamo passo dopo passo come effettuare la migrazione manualmente, senza un plugin. Il processo può sembrare tecnico a prima vista, ma se segui i passaggi nell'ordine si concluderà senza intoppi.
Prima di iniziare, assicurati di avere un account di hosting su un server live, un nome di dominio e l'accesso al tuo pannello di hosting (cPanel). Scarica inoltre un programma FTP (si consiglia FileZilla).
Passo 1: Esportare il database locale
- Assicurati che MySQL sia in esecuzione in XAMPP.
- Vai su http://localhost/phpmyadmin.
- Seleziona a sinistra il database del tuo sito.
- Clicca sulla scheda Esporta (Export) nel menu in alto.
- Scegli il metodo «Rapido» (Quick) e il formato SQL, poi clicca sul pulsante Esegui (Go).
Un file .sql verrà scaricato sul tuo computer. Questo file contiene tutti i tuoi contenuti; conservalo al sicuro.
Passo 2: Preparare i file locali
Sposterai tutti i file nella cartella C:\xampp\htdocs\tuosito. Se vuoi, puoi comprimere l'intera cartella in un unico file ZIP; questo velocizza il caricamento.
Passo 3: Creare un database sul server live
In cPanel, vai alla sezione Database MySQL. Crea un nuovo database e un nuovo utente, quindi aggiungi l'utente al database con tutti i privilegi. Annota il nome del database, il nome utente e la password; saranno diversi da quelli locali.
Passo 4: Importare il database
- Apri phpMyAdmin da cPanel.
- Seleziona il database vuoto che hai appena creato.
- Clicca sulla scheda Importa (Import).
- Scegli il file .sql che hai scaricato nel passaggio precedente e clicca su Esegui (Go).
Al termine dell'operazione, tutte le tabelle del tuo sito locale saranno state copiate nel database live.
Passo 5: Caricare i file tramite FTP
Apri FileZilla e connettiti con i dati del tuo hosting (indirizzo del server, nome utente FTP, password). Trascina i tuoi file locali nella directory public_html nel pannello di destra per caricarli. Poiché i file sono numerosi, questo passaggio può richiedere un po' di tempo a seconda della velocità della tua connessione Internet.
Passo 6: Aggiornare il file wp-config.php
Apri il file wp-config.php sul server (tramite il Gestore file di cPanel o via FTP). Sostituisci i dati del database locale con quelli del server live:
define('DB_NAME', 'live_database_name');
define('DB_USER', 'live_user_name');
define('DB_PASSWORD', 'live_password');
define('DB_HOST', 'localhost');
Se salti questo passaggio, incontrerai il messaggio «Error establishing a database connection».
Passo 7: Aggiornare gli indirizzi del sito (URL)
Tutti gli indirizzi nel tuo database sono ancora salvati come http://localhost/tuosito. Devi sostituirli con il tuo nuovo nome di dominio. Il metodo più sicuro è utilizzare il plugin «Better Search Replace»; ma se non riesci ancora ad accedere alla bacheca, esegui due rapide correzioni da phpMyAdmin:
Nella tabella wp_options, sostituisci il valore http://localhost/tuosito nei campi siteurl e home con https://www.tuosito.com. Questo ti consente di accedere alla bacheca. Poi, dalla bacheca, usa il plugin Better Search Replace per analizzare e aggiornare tutti i vecchi indirizzi nei tuoi contenuti.
Passo 8: Controlli e impostazioni finali
Apri il tuo sito nel browser e verifica che tutto sia al suo posto. Poi esegui questi ultimi passaggi: apri Impostazioni > Permalink e salva senza modificare nulla (questo aggiorna i link e previene gli errori 404); attiva il tuo certificato SSL; e infine, aggiungi il tuo sito a Google Search Console e invia la tua sitemap.
Migrazione automatica con un plugin (il metodo facile)
Per chi trova troppo tecnico il processo di migrazione manuale, i plugin offrono una grande comodità. All-in-One WP Migration è una delle opzioni più popolari: esporta il tuo sito locale in un unico file con un clic, poi installi lo stesso plugin sul sito live e importi quel file. Il plugin si occupa per te dei file, del database e delle modifiche agli URL. Duplicator, invece, prepara il sito sotto forma di un file «package» e di un file «installer»; questo metodo è particolarmente preferito per i siti di grandi dimensioni. Il metodo con plugin è consigliato ai principianti perché automatizza i passaggi soggetti a errori, come l'aggiornamento degli URL e il trasferimento del database. Ciononostante, conoscere il metodo manuale ti aiuta a capire il problema quando qualcosa va storto.
Lista di controllo SEO dopo la migrazione
Una volta che il sito è online, alcuni controlli sono essenziali per la tua visibilità nei motori di ricerca. Innanzitutto, assicurati che la casella «Scoraggia i motori di ricerca dall'indicizzare questo sito» nella pagina Impostazioni > Lettura di WordPress non sia selezionata; questa casella potrebbe essere rimasta selezionata per abitudine dallo sviluppo locale e può impedire che il tuo sito appaia su Google. Poi aggiungi il tuo sito a Google Search Console, invia la tua sitemap e controlla il file robots.txt. Verifica che tutti i link interni ed esterni puntino alla versione https. Questi controlli garantiscono che il sito che hai migrato venga indicizzato senza problemi.
Impostazioni di prestazioni e cache
A differenza di un ambiente locale, l'ambiente live serve visitatori reali; per questo le impostazioni di prestazione diventano importanti. Una volta completata la migrazione, consiglio di installare un plugin di cache; strumenti come WP Super Cache o LiteSpeed Cache memorizzano le pagine in modo statico e riducono sensibilmente i tempi di caricamento. Aggiungi un plugin che comprime le immagini e, se possibile, utilizza una CDN (rete di distribuzione dei contenuti). Infine, assicurati di aver selezionato una versione aggiornata di PHP (almeno PHP 8.x) dal tuo pannello di hosting. Queste impostazioni influiscono positivamente sia sull'esperienza dei visitatori sia sul posizionamento nei motori di ricerca.
Domande frequenti (FAQ)
Perché devo cambiare gli URL locali durante la migrazione?
WordPress salva l'indirizzo del sito nel database come http://localhost/tuosito. Se questi indirizzi non vengono aggiornati, i link, le immagini e i reindirizzamenti sul sito live punteranno a localhost e il sito non funzionerà correttamente. Per questo devi cambiare i valori siteurl e home, e poi tutti i vecchi indirizzi nei tuoi contenuti, con il tuo nuovo nome di dominio.
È meglio un plugin o il metodo manuale per la migrazione?
Per i principianti, plugin come All-in-One WP Migration o Duplicator sono più sicuri perché automatizzano i passaggi soggetti a errori, come l'aggiornamento degli URL e il trasferimento del database. Ciononostante, conoscere il metodo manuale ti permette di capire e intervenire quando qualcosa va storto.
Il mio sito migrato non appare su Google, perché?
Il motivo più comune è aver lasciato selezionata la casella «Scoraggia i motori di ricerca dall'indicizzare questo sito» nella pagina Impostazioni > Lettura. Questa casella potrebbe essere rimasta selezionata per abitudine dallo sviluppo locale. Deseleziona la casella, poi aggiungi il sito a Google Search Console e invia la tua sitemap.
Conclusione
Mettere online un sito WordPress locale significa semplicemente trasferire i file e il database nell'ordine corretto e aggiornare wp-config.php e gli URL. Se segui i passaggi nell'ordine e non salti i controlli SEO e di prestazione dopo la migrazione, il tuo sito andrà online senza problemi. Se vuoi automatizzare il lavoro, i plugin di migrazione semplificano notevolmente il processo.